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|Trama

Il film inizia con un'introduzione nella quale viene raccontato che nella notte dei tempi, i potenti Titani si scontrarono contro i loro stessi figli, gli Dei dell'Olimpo. Il più crudele fra di loro, Ade, creò un gigantesco mostro marino per aiutare gli déi nella battaglia: il Kraken. Dopo aver sconfitto i Titani, Zeus diventò il capo degli déi, Poseidone il re dei mari mentre ad Ade toccarono, per inganno da parte dei fratelli, gli inferi. Mentre l'Olimpo governava, Ade tramava vendetta.
Anni dopo, un pescatore trova una cassa e, aprendola, trova all'interno la morta Danae con il suo figlio neonato ancora vivo: Perseo. Ventidue anni dopo, il pescatore e la sua famiglia hanno ormai cresciuto Perseo, finché un giorno arrivando nelle scogliere di Argo assistono a uno spettacolo incredibile: i soldati di Argo hanno appena demolito la statua raffigurante Zeus. Ade, furioso, inizia a fare strage dei soldati facendo però affondare la famiglia adottiva di Perseo mentre questo, rimasto senza sensi nel tentativo di salvarli, viene recuperato dai soldati sopravvissuti.

Questi lo portano alla reggia di Argo, dove dimorano il re Cefeo e la regina Cassiopea, insieme alla bellissima principessa Andromeda (preoccupata per le continue ribellioni dei genitori contro gli Olimpici). Cassiopea si vanta della beltà di Andromeda offendendo gli Déi, ma la sua superbia viene presto punita con l'ennesima apparizione di Ade, che uccide tutti i soldati e uccide la regina. Il dio ordina che Andromeda venga sacrificata in pasto al Kraken entro dieci giorni o Argo verrà distrutta dal mostro marino. Perseo, riconosciuto come semidio, viene imprigionato alla reggia e torturato da Draco, il generale dell'esercito di Argo, finché non si deciderà circa il fare qualcosa per salvarli.
Nella cella l'eroe viene visitato dall'immortale Io, che gli racconta del passato di Perseo: anni fa, quando il re Acrisio venne a sapere che Danae era stata ingravidata da Zeus, decise di gettarla in mare chiusa in una cassa con il neonato Perseo. Per questo atto di estrema crudeltà, Zeus fulminò Acrisio deformandolo in un'orribile creatura assetata di vendetta contro il dio: Calibos. Consapevole che è stato generato per fermare i piani di Ade e volendo affrontare il dio per vendicare la sua amata famiglia adottiva, Perseo decide di passare all'azione. Intanto però, in una palude deserta, Ade si allea con Calibos, affinché questo uccida Perseo.
Nel frattempo, Perseo parte con dei valorosi soldati guidati da Draco, accompagnato sempre da Io. Nella foresta, Perseo riceve doni dall'Olimpo: una potentissima spada forgiata da Efesto e il meraviglioso Pegaso, uno dei cavalli alati di Zeus. Draco dice a due soldati di seguire Perseo ma questi vengono improvvisamente attaccati da Calibos, e vengono brutalmente assassinati. Arrivano altri soldati, e alcuni di questi rimangono uccisi, Draco riesce però a mozzargli una mano e Calibos fugge. Perseo e i soldati sopravvissuti decidono di seguirlo arrivando in un deserto, qui, il sangue di Calibos viene assorbito dalla sabbia e crescono dei giganteschi scorpioni; Perseo e i suoi vengono messi alle strette e un paio di loro vengono colpiti dal micidiale pungiglione degli scorpioni, riescono comunque ad ucciderne alcuni ma, all'arrivo di altri scorpioni ancora più colossali, si trovano in difficoltà. Vengono però aiutati dai Djinn, stregoni del deserto fatti di legno carbonizzato, che domano gli Scorpioni giganti. Quando però Perseo si avvicina ai Djinn, la pelle sul braccio si inizia a bruciare: Ade ha avvelenato il ragazzo. Draco gli racconta che deve pregare gli dei se vuole guarire Perseo però, dopo aver subito la morte della sua famiglia, causata appunto, dagli dei, rifiuta: Draco, per avvertirlo, lo sgrida e lo minaccia. La sera stessa, il capo degli Djinn si introduce nella tenda di Perseo e lo cura; i soldati aggrediscono la creatura che, dopo aver preso in ostaggio uno dei soldati, spiega di essere loro amico, infatti, anche gli Djinn si vogliono liberare degli dei e il capo dice di poter accompagnare Perseo e i soldati dalle Streghe dello Stige: queste, sottomesse da Perseo, affermano che l'unico modo di uccidere il Kraken è usare lo sguardo pietrificante della Gorgone Medusa che vive al di là del fiume infernale Stige.
Perseo e i suoi compagni attraversano lo Stige grazie a Caronte. Arrivati nell'antro di Medusa, Io, invece, dovrà rimanere fuori. All'interno, mentre stanno girovagando, delle frecce feriscono Draco e uccidono due dei soldati, il gruppo, quindi, si divide: un paio di uomini va a destra, il capo degli Djinn e Perseo a sinistra, Draco, invece, va dritto. I due soldati incontrano Medusa e rimangono pietrificati. Perseo e il Djinn, invece, vengono inseguiti dalla Gorgone: Perseo assiste alla cattura del suo compagno che si fa saltare in aria, distraendo Medusa. Questa, si scontra con Perseo, raggiunto da Draco, che rimane pietrificato. Alla fine però, l'eroe la decapita con la spada prendendo la sua testa, con la quale può uccidere il Kraken. La vittoria si tramuta però in dolore quando Io viene assassinata da Calibos. Perseo duella con Calibos, uccidendolo, per poi salire in groppa a Pegaso e andare a salvare Argo.
Intanto sull'Olimpo Ade, potenziato con la paura degli uomini, riesce a spodestare Zeus, per iniziare a portare l'inferno sulla terra e invocare il Kraken, che inizia a distruggere Argo ma si ferma allorché Andromeda viene legata per essere offerta in sacrificio al mostro. Perseo, dopo un rocambolesco scontro aereo contro le Arpie di Ade, riesce a pietrificare il Kraken con lo sguardo di Medusa: il mostro marino si tramuta in pietra per poi frantumarsi in mille pezzi, e nel caos generale Perseo si sbarazza della testa della Medusa. Ade infuriato attacca Perseo, ma questo gli trafigge il cuore con la spada ferendolo mortalmente. Indebolito, Ade sprofonda negli inferi. L'Olimpo e gli dèi sono così salvi.
Zeus si reca dal figlio per offrigli un posto sull'Olimpo, ma l'eroe rifiuta preferendo rimanere sulla terra e vivere come un uomo, ma adorato come un dio. Infine Zeus gli dona un ultimo regalo: il ritorno alla vita della sua amata Io, così che possano vivere insieme.


|Scheda

Genere azione, avventura, fantasy
Regia Louis Leterrier
Soggetto Beverley Cross (sceneggiatura del 1981)
Sceneggiatura Travis Beacham, Phil Hay e Matt Manfredi
Produttore Basil Iwanyk, Kevin De La Noy
Produttore esecutivo Richard D. Zanuck, Thomas Tull, Jon Jashni, William Fay
Casa di produzione Legendary Pictures, Thunder Road Pictures, Warner Bros.
Fotografia Peter Menzies Jr.
Montaggio Martin Walsh, Vincent Tabaillon
Musiche Ramin Djawadi
Scenografia Martin Laing
Costumi Lindy Hemming
Trucco Conor O'Sullivan
Interpreti e personaggi
Sam Worthington: Perseo
Liam Neeson: Zeus
Ralph Fiennes: Ade
Gemma Arterton: Io
Mads Mikkelsen: Draco
Alexa Davalos: Andromeda
Jason Flemyng: Acrisio
Tine Stapelfeldt: Danae
Luke Evans: Apollo
Izabella Miko: Atena
Liam Cunningham: Solon
Hans Matheson: Ixas
Ashraf Barhom: Ozal
Mouloud Achour: Kucuk
Ian Whyte: Sheikh Suleiman
Nicholas Hoult: Eusebios
Vincent Regan: Cefeo
Polly Walker: Cassiopea
Katherine Loeppky: Cassiopea invecchiata
Luke Treadaway: Prokopion
Pete Postlethwaite: Spyros
Elizabeth McGovern: Marmara
Sinead Michael: Tekla
Ross Mullan: Pemphredo
Robin Berry: Enyo
Graham Hughes: Deino
Martin McCann: Phaedrus
Rory McCann: Belo
Kaya Scodelario: Peshet
Alexander Siddig: Hermes
Tamer Hassan: Ares
Danny Huston: Poseidone

|Trailer


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1 commento:

  1. Anonimo7.6.13

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